Nel mezzo delle recenti dimostrazioni studentesche su vasta scala in Iran, che reclamano libertà di espressione e condannano la sentenza di morte emessa per il dott. Hashem Aghajari[1], i leader del regime, in particolare il presidente Mohammad Khatami, hanno esortato gli studenti a manifestare per l'International Qods (Gerusalemme) Day [2] contro Israele e il sionismo. In risposta a queste sollecitazioni, lo Student Movement Coordination Committee for Democracy in Iran (SMCCDI) [3] ha emesso una dichiarazione critica per i gruppi terroristici islamisti e per l'antisemitismo nel mondo arabo e musulmano. Il comunicato ha anche criticato aspramente il governo iraniano per la sua politica. Ecco alcuni estratti della dichiarazione[4]:
"Onorevole e libertario popolo dell'Iran,
"giorno dopo giorno, la crisi militare e politica nella regione del Golfo Persico e del Medio Oriente sta diventando più profonda. Nella regione, ogni governo e forza politica che sia realistica... sta cercando una soluzione logica che eviti uno scontro militare... In tali circostanze, gli usurpatori del potere politico in Iran – che sin dall'inizio avevano basato l'istituzione... del loro ordine disumano su un sistematico terrorismo sostenuto dal governo contro il proprio popolo – stanno tentando spudoratamente di appoggiare le fazioni favorevoli alla guerra e i gruppi terroristici palestinesi attraverso il raduno forzato di dipendenti del governo e di teppisti Hezbollah".
"Mentre gli Stati Uniti d'America definiscono il regime che governa in Iran come un membro dell'asse del male, l'Unione europea ribadisce che una delle sue condizioni indispensabili per espandere il suo commercio e i rapporti economici con la Repubblica islamica [dell'Iran] è il riconoscimento ufficiale [da parte dell'Iran] dei due governi di Israele e di Palestina. A ogni opportunità la nazione iraniana grida ' Lasciamo la Palestina da sola, pensiamo a noi '. [Ma] i governanti della tirannia, infischiandosene delle richieste del proprio popolo e anche dell'opinione pubblica in Occidente, continuano a radunare le loro forze mercenarie e i loro dipendenti governativi per la loro sorpassata commedia del cosiddetto Universal Day of Ghods ['Jerusalem Day'], e continuano con i loro spettacoli e con le loro dichiarazioni di antisemitismo".
"E' significativo che, malgrado l'estendersi delle proteste popolari - con slogan come 'Khatami, Khatami, dimissioni, dimissioni', ' Capo: sei finito' e 'Abbasso i Talebani, a Kabul e a Teheran' - ancora una volta il presidente senza potere del regime [Khatami], che biascica di illegalità e di interessi nazionali, chiudendo i suoi orecchi e per ingannare il pubblico, abbia invitato il popolo a partecipare alla manifestazione del 'Ghods [Day]'...".
"Bollando gli Stati Uniti come... il 'Grande Satana' e Israele come ... l''Occupatore di terre musulmane', [la Repubblica] iraniana li ha presentati come i nemici giurati dell'Iran; e i governanti successivi hanno rispettato questa 'tradizione' ".
"Ora che il popolo dell'Iran vuole stabilire rapporti pacifici con gli Stati Uniti e crede che entrambe le nazioni di Israele e di Palestina abbiano il diritto di esistere, la Repubblica islamica non vede altra scelta che [lanciare] una vasta propaganda sui media governativi e rilasciare dichiarazioni a sostegno dell'obbligatoria osservanza del 'Day of Ghods' ".
"I reggenti della Repubblica islamica sono incapaci di capire il semplice fatto che - in un ambiente politico in cui... opposte forze si stanno radunando l'una contro l'altra, cosicché da una parte ci sono le forze a favore della guerra e i sostenitori della cultura del terrore e della violenza, e dall'altra esistono forze che desiderano una soluzione pacifica e costruttiva per il conflitto arabo-israeliano... - l'osservanza del 'Day of Ghods' in sostegno della violenza è una follia, che non è vantaggiosa per la nazione palestinese e non coincide con gli interessi nazionali del popolo dell'Iran".
"La difesa della pace e della calma in Medio Oriente non può essere raggiunta con il sostegno dei gruppi terroristici e guerrafondai; dev'essere acquisita invece con la ricerca di un dialogo politico tra le due parti, rimuovendo contemporaneamente le radici del fondamentalismo, del terrore e della violenza".
"Lo Student Movement Coordination Committee for Democracy in Iran crede che, in conformità con gli statuti internazionali, entrambe le nazioni di Israele e di Palestina abbiano il diritto e la capacità di vivere l'una accanto all'altra come due stati liberi e indipendenti. Questo comitato, mentre condanna gli atti che agitano la Repubblica islamica, richiede che la libertaria e combattente nazione dell'Iran, specialmente la gioventù e gli studenti, [dia] una schiacciante risposta ai promotori di antisemitismo e di terrorismo, boicottando la fasulla e obbligatoria dimostrazione della cosiddetta Giornata mondiale di Ghods".
"Viva la libertà! Viva il laicismo!"
[1]Si veda MEMRI, Servizio speciale n. 445.In inglese
[2] L'Internazional Qods Day è un evento annuale introdotto dall'Ayatollah Khomenei per solidarietà con i palestinesi e contro Israele e il sionismo. È celebrato in Iran l'ultimo venerdì delRamadan.
[3] http://www.iran-daneshjoo.org/
[4]La dichiarazione originale è stata tradotta in inglese dai suoi autori ed è apparsa sul sito web dello Student Movement Coordination Committee :
http://www.iran-daneshjoo.org/cgi-bin/smccdinews/archives.cgi?category=4&view=11.27.02-12.16.02, 28 novembre 2002.