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Cresce la dissidenza laica e la voglia democrazia in Iran

Dec 3, 2005

 

CRESCE LA DISSIDENZA LAICA

E LA VOGLIA DI DEMOCRAZIA IN IRAN

 

 

3 Dicembre 2005

 

Dopo le ultime elezioni iraniane, che hanno visto uscire vincente Mahmoud Ahmadinejad, rappresentante della parte più integralista e meno liberale del paese, degno successore del padre del fondamentalismo iraniano Khomeini, e le ondate repressive volte a tenere sotto controllo il più possibile ogni minimo anelito di libertà e di progresso, la politica di questo leader sembra già destinata al fallimento.

Le nuove leggi repressive, le azioni violente, le torture, le esecuzioni pubbliche, messe in atto dalle milizie di regime, l'istigazione al terrorismo, la cultura dell'odio che ha portato alla coscienza la volontà reale dei teocrati iraniani di voler cancellare dalle cartine del pianeta Israele, la messa al bando di qualsiasi forma di aggregazione libera, che non si rifaccia ai dettami di un islam superato nei secoli dall'evoluzione della specie umana, l'imbavagliamento della stampa, la chiusura dei siti internet che non sono allineati con il potere, la leggi restrittive di qualsiasi forma di libertà pur minima che riguardi le donne e persino la ricerca di realizzare la bomba atomica, hanno prodoto un malcontento diffuso, e una rabbia impotente, ma che monta sempre di più e fa sentire la sua voce, rifiutando i dettami religiosi che hanno prodotto tutto questo, sempre più giovani escono allo scoperto e sfidano il regime, sapendo bene di rischiare la loro vita e quella dei propri famigliari, dimostrando non semplicemente coraggio, ma che la vita in Iran ha raggiunto livelli inaccettabili.

 

Una delle voci amiche di questi iraniani liberi dal condizionamento dei mullah è Stefania La Penna, che raccoglie e pubblica spesso le notizie che anche faticosamente escono dal paese e questa volta ha intervistato Aryp Pirouznia, coordinatore del "movimento studentesco per la democrazia in Iran"

Lisistrata

L'intervista - Aryo Pirouznia coord. movimento studentesco per la democrazia in Iran: “Un Iran dall’identità laica contro i mullah terroristi” - già pubblicata su L'Opinione il 30.11.2005 a firma Stefania La Penna

Aryo Pirouznia presente alla manifestazione di NewYork del settembre scorso, è riconoscibile, nella foto a a sin. sul palco subito dietro al'oratore. In quella a dx è l'uomo di spalle che mette la sua mano sin.sulla spalla dell''uomo vestito di blu

L’eco delle affermazioni anti-semite del presidente della Repubblica Islamica d'Iran, Ahmadinejad, risuona ancora nell'arena politica internazionale. Ed è giusto che sia così. Perfino l'Italia è divenuta obbiettivo della rabbia dei Mullah. E' bastata una manifestazione a Roma, con 15 mila persone che ribadivano il diritto di Israele ad esistere, per scatenare la furia del regime islamista, il quale ha richiamato l'ambasciatore italiano a Teheran per comunicargli la propria "indignazione" per la manifestazione. Ed, in seguito, il regime ha convocato i suoi soliti manifestanti fanatici davanti all'ambasciata italiana, con tanto di cartelli inneggianti ad Edoardo Agnelli. Ma nonostante questo tentativo, solo 80 persone, se non di meno, hanno partecipato a questa protesta anti-italiana. Cosa pensano veramente gli iraniani di tutto ciò ? Per saperlo, abbiamo chiesto ad Aryo Pirouznia, coordinatore del Movimento Studentesco per la Democrazia in Iran ( SMCCDI ) e fondatore di un nuovo movimento politico chiamato "Partito Nazionale Laico Iraniano".

Quale è la vera situazione oggi in Iran?
Prima di tutto, grazie a lei per avermi dato la possibilità di chiarire alcuni aspetti della reale situazione iraniana. Il nuovo movimento politico chiamato “Partito Nazionale Laico Iraniano” nasce in esilio ed è in perfetta continuità con l'esperienza politica del Movimento Studentesco per la Democrazia in Iran. Si basa principalmente su due valori per noi fondamentali : la laicità e l'iranismo. Questi sono valori ai quali milioni di iraniani, sopratutto i giovani e le donne, sono legati. Essi sono anche l'antidoto migliore all'ideologia terrorista,fascista, arretrata e misogina quale è quella islamista.
Il Partito Nazionale Laico si pone l'obbiettivo di promuovere ancor di più i valori della laicità e dell'iranismo.

Si può dire che questo nuovo partito è legato a qualche ideologia od orientamento politico in particolare?
Vogliamo promuovere le reali aspirazioni del popolo iraniano e tentare di costruire al più presto un'Iran libero e democratico per tutti gli iraniani, indipendentemente dal loro credo politico, religione, od etnia.Tra gli altri valori fondanti di questo nuovo partito politico, vi sono quelli che il Movimento Studentesco ha da sempre portato avanti . Separazione totale tra religione e stato; uguaglianza di fronte alla legge, separazione dei poteri, diritto di proprietà, meritocrazia,stato di diritto e libero mercato.

Come vi rapportate con l’Islam?
Va ricordato che gli iraniani sono uno dei popoli più laici e democratici del mondo. Da tempo ormai hanno riabbracciato la loro cultura millenaria, seppellendo una volta per tutte l'ideologia islamista. Milioni sono legati ad uno dei personaggi principali della storia iraniana, Ciro il Grande, lasciando perdere invece Maometto, il profeta dell'Islam, che molti vedono come totalmente estraneo alla loro cultura.
A ciò si può dire che abbia contribuito molto anche la diffusione delle televisioni e delle radio alternative che trasmettono via satellite a milioni di persone in Iran.

Qual'è la sua opinione sulla manifestazione tenutasi a Roma di fronte all'ambasciata della Repubblica Islamica, contro le affermazioni di Ahmadinejad?
E' stato un evento senza precedenti, che ha colto di sorpresa i rappresentanti del regime, compresi i cosiddetti "riformisti" , i quali pensavano che l'Italia ( uno dei principali partner commerciali della Repubblica Islamica ) non avrebbe mai osato lamentarsi delle malefatte del regime. Ma ora le cose stanno lentamente cambiando e la situazione geopolitica internazionale non è più favorevole al regime islamico.

Gli iraniani in Iran hanno saputo della manifestazione? E quali sono state le loro reazioni ?
Milioni di iraniani ne sono venuti a conoscenza tramite una delle più popolari TV satellitari dell'esilio, NITV . Abbiamo informato la rete televisiva dell'imminente manifestazione, dandogli tutti i dettagli ed organizzando la messa in onda di parti di interventi fatti da varie personalità politiche e giornalistiche intervenute nei programmi TV italiani della Rai. Il risultato è stata l'ondata di chiamate telefoniche a NITV da parte di iraniani dall'Iran che si complimentavano con i partecipanti alla manifestazione di Roma. In particolare, hanno apprezzato molto gli slogan a favore della libertà per il popolo iraniano. La gente in Iran ha apprezzato molto la differenziazione che i manifestanti hanno fatto tra il regime da una parte ed il popolo iraniano dall'altra.

Il regime l'ha presa davvero male ed ha persino richiamato l'ambasciatore italiano a Teheran per comunicargli il proprio "disappunto". Come pensa si debba comportare il governo italiano in questi casi?
Dovrebbe mantenere questa nuova politica di fermezza e risolutezza. Il comportamento dell'ambasciatore italiano è stato davvero esemplare. Il regime islamico deve capire che ora l'Italia non accetta più le malefatte del regime, commesse anche in territorio italiano. L'Italia è un paese democratico che di certo non accetterà mai che gli si impongano decisioni dall'esterno, sopratutto da un regime anti-democratico.

Crede che alla fine il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite imporrà le tanto annunciate sanzioni nei confronti della repubblica islamica?
Lo spero tanto. Per il momento, non c'è che da aspettare e vedere cosa succederà. L'Onu, tuttavia, non è mai stato a favore della libertà del popolo iraniano. All'interno vi sono stati membri che hanno tutto l'interesse ad aiutare il regime. L'Iran divenne membro dell' Onu nel 1948, ma al giorno d'oggi un regime instauratosi con la forza venticinque anni fa, tortura, ed uccide innocenti e nonostante tutto ha un seggio alle Nazioni Unite.

Che ne pensa della politica dell’Onu?
L' Onu (che a volte verrebbe la voglia di chiamare "Organizzazione dei Regimi Uniti") dovrebbe espellere la repubblica islamica e mantenere vuoto il seggio iraniano fino a che non ci sarà uno regime democratico e realmente rappresentativo della volontà della popolazione. Perchè coloro che si oppongono all'imposizione di sanzioni punitive nei confronti del regime da parte del Consiglio di Sicurezza, e che minacciano di porre il veto, non si preoccupano del destino degli iraniani sotto l'attuale regime? Lascio che siano i vostri lettori a giudicare da sè. E' ora che il mondo libero e civilizzato aiuti il popolo iraniano a velocizzare la caduta totale di questo odioso regime terrorista. Ringrazio lei e l'Opinione per avermi dato questa opportunità di parlare ai vostri lettori. Ringrazio anche la coscienza civile degli italiani.

Stefania La Penna  --- questo il suo blog

Qui sotto trovate una serie di fotografie scattate durante le due manifestazioni di protesta di New York, realizzate contro i Mullah, indette come proseguo dell'attività della coalizione delle opposizioni laiche ed anti-islamiste iraniane.

La prima è di fronte alla sede della rappresentanza della repubblica islamica all'Onu.

La seconda, di fronte all'Hotel Hilton dove i rappresentanti del regime hanno fatto una cena di gala

 

le due fasi delle manifestazioni contro Ahmadinejad

il suo governo e la sua politica oscurantista, repressiva e criminale.

I manifestanti mostrano le foto degli orrori che il regime degli ayatollah esercita contro la propria popolazione

 

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